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Guido Borgianni. Veduta di Firenze con parte delle mura medievali: torre di Santa Rosa e fiume Arno. Circa 1960.
Guido Borgianni. Veduta di Firenze con parte delle mura medievali: torre di Santa Rosa e fiume Arno. Circa 1960.
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Veduta di Firenze con la torre medievale di Santa Rosa
Firmato in basso a destra
Con cornice: H 58 cm × L 48 cm
Veduta dell'Arno con il Torrino di Santa Rosa, uno dei tratti meglio conservati delle mura medievali di Firenze, in gran parte demolite nell'Ottocento quando la città divenne capitale del Regno d'Italia. Il dipinto, costruito attraverso pennellate dense e spezzate, rivela la tecnica inconfondibile di Borgianni: spessi strati di colore vibranti di luce, che catturano i riflessi mutevoli del fiume e dei tetti per creare un'immagine viva e poetica della città.
Egli ritrae Firenze non come uno sfondo, ma come una presenza viva, osservata e vissuta giorno dopo giorno sul posto.
Guido Borgianni è stato una delle figure più importanti della pittura figurativa italiana della metà del XX secolo. Pochi artisti sono stati così profondamente fiorentini come lui: in molte case della città si possono ancora trovare le sue vedute dell'Arno, i tramonti e i tetti dell'Oltrarno, così come figure umane impegnate nella vita quotidiana – artigiani, donne del mercato, bambini che giocano in riva al fiume – che catturano la semplice vitalità di Firenze stessa. La sua arte è diventata parte della memoria collettiva della città.
Nato a New York da padre fiorentino e madre americana, Borgianni si trasferì a Firenze nel 1916. Studiò all'Accademia di Belle Arti con Felice Carena, debuttando nel 1937 alle mostre dei Sindacali toscani e tenendo la sua prima personale l'anno successivo alla Galleria Cavalensi e Botti. Dopo la guerra partecipò alla IV Quadriennale di Roma (1946) e vinse il Premio Nazionale del Fiorino nel 1950.
Negli anni '50 viaggiò a Venezia e Parigi, approfondendo il suo contatto con l'Impressionismo e l'espressione pittorica moderna. Nel 1956 fu invitato alla Biennale di Venezia e fu eletto all'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Nel 1957 ricevette il Primo Premio alla Mostra del Ritratto alla Casa di Dante e nel 1971 tenne una mostra personale a Bielefeld, in Germania. Un'ampia retrospettiva gli fu dedicata nel 2001 all'Accademia delle Arti del Disegno.
La pittura di Borgianni, profondamente radicata nella tradizione toscana, attinge all'Impressionismo, al Divisionismo e all'Espressionismo, pur rimanendo fedele alla realtà. La sua pennellata densa e stratificata forma superfici vibranti, dove la luce stessa diventa il soggetto. Firenze rimane il centro della sua arte: scorci dell'Arno, torri medievali, giardini e piazze diventano una cronaca poetica della città.
Dipingeva all'aperto, posizionando il cavalletto tra i passanti, osservando ogni cambiamento di luce e di stagione. Riconosciuto come uno degli interpreti più autentici di Firenze, fu elogiato da Giulio Carlo Argan e ricordato da Eugenio Montale e Vasco Pratolini. Le sue opere sono oggi conservate nella Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, nel Museo del Novecento e nel Corridoio Vasariano di Firenze, oltre che nella Galleria d'Arte Moderna di Roma e nella Kunsthalle di Bielefeld in Germania.
Cornice in legno dorato con bordo interno patinato bianco.
Materiali
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Informazioni sulla cura
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