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Alessandro Allori, atelier. Ritratto di dama con cappello di velluto nero. Scuola fiorentina. XVI secolo.
Alessandro Allori, atelier. Ritratto di dama con cappello di velluto nero. Scuola fiorentina. XVI secolo.
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Ritratto di dama fiorentina con cappello di velluto nero – Atelier di Alessandro Allori, circa 1580
Scuola fiorentina
XVI secolo.
Olio su rame.
Dimensioni: cm 17 x 13,5 ( solo dipinto).
Accompagnato da expertise del professor Federico Berti.
Questo raro piccolo ritratto su rame raffigura una giovane dama dell’aristocrazia fiorentina negli anni finali del XVI secolo. L’eleganza severa dell’abito nero, la gorgiera bordata di pizzo e soprattutto il caratteristico cappello cilindrico di velluto nero rimandano alla moda di origine spagnola che si diffuse alla corte medicea durante il governo di Cosimo I e dei suoi successori.
Il copricapo appartiene a una tipologia nota nelle fonti dell’epoca come toque, indossata sia da uomini sia da donne di alto rango. La sua presenza costituisce un prezioso elemento cronologico, poiché compare con particolare frequenza nei ritratti eseguiti a Firenze tra gli anni Settanta e Ottanta del Cinquecento. Analoghi cappelli si osservano in celebri effigi di Giovanna d’Austria, moglie di Francesco I de’ Medici, oggi conservate agli Uffizi e al Kunsthistorisches Museum di Vienna, nonché in opere riferite a Giovanni Bizzelli e Giovanni Maria Butteri, entrambi formatisi nella bottega di Alessandro Allori.
La qualità del disegno, la costruzione del volto, la resa della gorgiera e la sobria raffinatezza dell’insieme collocano il dipinto nell’ambito della bottega di Alessandro Allori, allievo del Bronzino e tra i maggiori interpreti della ritrattistica fiorentina della seconda metà del XVI secolo. Alcuni interessanti confronti possono essere stabiliti anche con ritratti autografi del maestro e con una serie di piccoli ritratti su rame passati recentemente sul mercato internazionale con attribuzioni ad Allori o alla sua cerchia, caratterizzati da dimensioni pressoché identiche a quelle dell’opera qui presentata.
Particolarmente significativa è la scelta del supporto. Il rame, materiale costoso e ricercato, consentiva una definizione estremamente precisa dei dettagli ed era generalmente destinato a opere di carattere prezioso. La lastra utilizzata per questo esemplare appare inoltre insolitamente spessa e pesante rispetto a molti piccoli rami coevi, caratteristica che ne accresce la qualità materiale e suggerisce una committenza appartenente ad ambienti socialmente elevati, coerentemente con il rango della dama raffigurata.
Le dimensioni ridotte, unite alla finezza dell’esecuzione, fanno pensare a un’opera destinata a uno studiolo, a una raccolta privata o a una galleria familiare di ritratti, secondo una consuetudine particolarmente diffusa nelle corti e nelle famiglie aristocratiche del tardo Rinascimento.
Accompagnato da expertise del professor Federico Berti
Materiali
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Dimensioni
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Informazioni sulla cura
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