{"product_id":"vladimir-polunin-1880-1957-frammento-teatrale-e-figura-femminile-dipinto-sui-due-lati","title":"Vladimir Polunin (1880–1957) – Frammento teatrale e figura femminile, dipinto sui due lati","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eVladimir Polunin (1880–1957) – Frammento di scenografia teatrale e figura femminile con tjubetejka, dipinto sui due lati\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eDipinto su entrambi i lati.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eColori a tempera su tela.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eDimensioni: 137 × 107 cm con cornice; 123 × 92,5 cm la tela.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eVladimir Polunin (Mosca, 1880 – Godalming, presso Londra, 11 marzo 1957) ricevette la sua prima formazione artistica in Russia, per poi perfezionarsi a Monaco di Baviera. Trasferitosi in Inghilterra, collaborò con Sergej Djagilev e con i Ballets Russes, realizzando le scenografie di alcune delle più importanti produzioni del suo tempo. Parallelamente svolse un’intensa attività come pittore ed espose regolarmente a Londra; nel 1931 partecipò inoltre a una mostra organizzata presso la galleria del principe Galitzine, uno dei principali punti di riferimento della comunità artistica russa emigrata.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eTra i maggiori pittori di scenografie teatrali del suo tempo, Vladimir Polunin traspose su vasta scala i progetti di Léon Bakst, Natalia Goncharova, Michail Larionov, Pablo Picasso, Boris Anisfeld, Alexandre Benois, André Derain e di altri protagonisti delle avanguardie europee. In un articolo pubblicato su Vogue nel 1923, Aldous Huxley ricordava inoltre le sue commissioni decorative londinesi, tra cui un sovrapporta dipinto per Eric Kennington, le pitture murali del ristorante Gorgone, il Phoenix Theatre e diversi teatri del gruppo Granada. Polunin insegnò anche pittura scenografica presso la Slade School of Fine Art.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eQuesta tela conserva due momenti distinti della sua attività. Sul recto compare una figura femminile con \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003etjubetejka\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e, dipinta come opera autonoma. Sul verso sopravvive invece un importante frammento di una precedente scenografia teatrale, successivamente riutilizzata dall’artista come supporto.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eLa composizione è dominata da una grande stella raggiante, da un misterioso essere cornuto con una stella sulla fronte e da un ampio intreccio di raggi luminosi. Si tratta di un frammento appartenente a una scenografia di grandi dimensioni, riutilizzato da Polunin come supporto per il dipinto eseguito sul recto.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eUn altro frammento appartenente alla medesima scenografia è apparso alcuni anni fa sul mercato inglese presso Duke’s Auctioneers. Vi è rappresentato un arcangelo aureolato con una spada, elemento che conferma come le due tele facessero originariamente parte di una stessa composizione scenografica, oggi dispersa.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eNel tentativo di individuare la produzione teatrale alla quale apparteneva questa scenografia, è emerso un interessante termine di confronto con il progetto della \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eLiturgie\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e, uno degli spettacoli più audaci concepiti nell’ambiente dei Ballets Russes e mai giunto alla realizzazione. Anche se la \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eLiturgie\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e non arrivò mai sulle scene, il progetto conserva un particolare interesse perché documenta una delle ricerche più radicali sviluppate nell’ambiente dei Ballets Russes. Articolato in sette scene dedicate a un soggetto religioso, sperimentava un nuovo linguaggio teatrale, fondato sul ritmo del movimento, sulla stilizzazione dei gesti e su una concezione della danza lontana dal naturalismo.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eNel corso della sua carriera Polunin collaborò a produzioni quali \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eLe Coq d’Or\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eSumurun\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eThe Miracle\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eThe Merchant of Venice\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eThe Tempest\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e, \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eThe Blue Bird\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e e \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eThe Way of the World\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e. Anche se la scenografia originaria alla quale apparteneva questo frammento non è stata ancora identificata, la tela costituisce una rara testimonianza dell’attività di Vladimir Polunin come pittore scenografo. Ulteriori ricerche potranno forse consentire di individuare con precisione la produzione teatrale dalla quale proviene questa scenografia.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"@alina.malova","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53595444052296,"sku":null,"price":5800.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0572\/8200\/3151\/files\/B276FF11-DD28-46A9-9F8C-A1056E051FEC.jpg?v=1785073554","url":"https:\/\/shop.tuttoantico.it\/en\/products\/vladimir-polunin-1880-1957-frammento-teatrale-e-figura-femminile-dipinto-sui-due-lati","provider":"@alina.malova","version":"1.0","type":"link"}